domenica 28 febbraio 2021

Il libri consigliati da Mark Zuckerberg

Tre anni fa, di questi tempi, Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook, ha pubblicato un “manifesto” che è stato per me oggetto di riflessione. Soprattutto perché parte importante del contenuto erano i 23 libri, consigliati da Zuckerberg, che tutti dovremmo leggere. Vi devo confessare che dei libri in questione ne ho letto solo uno “Sapiens, breve storia dell’Umanità” di Yuval Noah Harari, ma vi assicuro che ho letto altro, molto altro, in questi tre anni. Giusto il tempo impiegato da Lucia Borgonzoni, sottosegretario all’Istruzione, a resistere alla tentazione di aprire un libro e leggerlo.

Vi sottopongo la lista munita di piccole recensioni scritte da Francesco Tortora per il corriere.it. Fatemi sapere voi quali avete letto o quali vi piacerebbe leggere, la cara Lucia Borgonzoni per questa volta salta il turno, sarà per la prossima volta.

The Muqaddimah, Khaldun

Si comincia con "The Muqaddimah" (L'introduzione),  opera scritta nel 1377 dallo storico islamico Khaldun. E 'un tentativo di spogliare dai pregiudizi i documenti storici e trovare elementi universali nel progresso dell'umanità: "Sebbene molto di quello che si credeva oltre 700 anni fa non sia stato provato, è interessante capire com'era allora la visione del mondo" scrive Zuckerberg.

The New Jim Crow, Michelle Alexander

Professoressa di Legge e di Diritti Civili alla "Ohio State University", Michelle Alexander discute nel libro "The New Jim Crow" di come ancora oggi vengano trattate le persone di colore sui media: "E' un testo che mi è stato raccomandato da molti – scrive Zuckerberg – al tempo della riforma della giustizia. L’ho trovato interessantissimo ed utile, e lo consiglio”.

Why Nations Fail, Daron Acemoglu e James A. Robinson

Why Nations Fail (Perché le nazioni falliscono), pubblicato nel 2012 e scritto a quattro mani da dall'economista Acemoglu e dallo scienziato esperto in strategie politiche Robinson, raccoglie 15 anni di ricerche. Secondo Zuckerberg questo testo ci aiuta a capire le origini della povertà nel mondo.

L’Ottimista razionale, evoluzione della prosperità di Matt Ridley

Pubblicato nel 2010 “L’Ottimista razionale: evoluzione della prosperità” di Matt Ridley è il più controverso libro del popolare scrittore scientifico. Ridley esalta il mercato come risorsa per il progresso dell'umanità. Più aumenta il mercato, maggiore saranno le libertà dell'essere umano. Zuckerberg dice di aver scelto questo libro perché postula la teoria opposta del volume precedente "Why Nations Fail" che sostiene come la politica e la società controllino l'economia.

Portfolios of the poors, Darin Collins


Il libro "Portfolios of the poors" racconta gli ultimi 10 anni dei ricercatori Darin Collins, Jonathan Morduch, Stuart Rutherford e Orlanda Ruthven che hanno studiato la vita economica delle classi più povere in India, Bangladesh e Sud Africa. La conclusione degli studiosi è chiara: l’estrema povertà non si sviluppa in zone dove le persone vivono alla giornata, spendendo ogni giorno ciò che hanno a disposizione, bensì in Paesi dove manca il libero accesso ad istituzioni bancarie che permettano loro di risparmiare: "Spero – scrive Zuckerberg – che questo libro mi aiuti a capire come creare strategie internazionali per poter aiutare i poveri a vivere meglio”.

Ordine Mondiale, Henry Kissinger

L'ultimo libro dell'ex Segretario di Stato americano Henry Kissinger "Ordine Mondiale" analizza i diversi modi attraverso i quali le nazioni che hanno guidato il mondo hanno concepito il concetto di Impero e potere politico attraverso i secoli: "E' importante conoscere queste dinamiche per costruire relazioni pacifiche in tutto il mondo", scrive Zuckerberg.

The Varieties of Religious Experience, William James

William James è considerato uno dei più grandi filosofi americani. Nel libro "The Varieties of Religious Experience" analizza i meccanismi che scattano nelle persone per usare la religione come mezzo cui aggrapparsi per sopravvivere ed avere uno scopo nella vita.

Verso la creatività e oltre,  Ed Catmull

Nel libro "Verso la creatività e oltre" di Ed Catmull, uno dei fondatori della Pixar, l'autore narra la sua straordinaria avventura imprenditoriale e offre consigli su management e commercio: "Adoro leggere di come le grandi compagnie come la Pixar diano spazio illimitato e coltivino la creatività e l’innovazione".

“Sapiens, breve storia dell’Umanità” di Yuval Noah Harari

L'unico che ho letto! Questo libro, bestseller nel 2014, pubblicato dallo storico Yuval Noah Harari che insegna all’Università Ebraica di Gerusalemme, narra la storia dell'uomo dalle caverne alla contemporaneità: "Se La 'Muqaddimah' presenta la vicenda umana secondo la prospettiva di uno storico del 1300, 'Sapiens' esplora argomenti simili, ma da una prospettiva moderna".

La Struttura delle Rivoluzioni scientifiche, Thomas Kuhn

Libro filosofico "La Struttura delle Rivoluzioni scientifiche” di Thomas Kuhn spiega l’evoluzione della scienza e gli effetti sul mondo moderno. "Si tratta di uno dei libri più citati al mondo" scrive la "Stanford Encyclopedia of Philosophy".

Trattando con la Cina, Henry M. Paulson Jr.

Mark Zuckerberg dichiara di essere affascinato dall'ex Impero Celeste e spiega che "Trattando con la Cina”, libro di Henry M. Paulson Jr., ex Ministro dell’Economia americano, esplora nei dettagli il recente boom dell’influenza cinese sul resto del mondo.

L'inizio dell'infinito, David Deutsch


Se


Secondo Zuckerberg "L'inizio dell'infinito" di David Deutsch propone uno sguardo sul progresso dell'umanità in seguito alla rivoluzione scientifica. Tocca tutte le branche del sapere, dall'arte e la scienza alla politica fino alla filosofia. Lo studioso conclude che le potenzialità umane sono infinite.

Il declino della violenza, Steven Pinker

“Il declino della violenza”, libro di Steven Pinker, psicologo che insegna ad Harvard, dimostra come la violenza nel corso degli ultimi decenni sia diminuita costantemente nel mondo nonostante nello stesso periodo di tempo in tv la stessa violenza sia aumentata a dismisura. Bill Gates ha sostenuto che questo volume è uno dei più interessanti di quelli che ha letto negli ultimi anni.

Genoma, Matt Ridley



Il libro "Genoma", di Matt Ridley esplora l’evoluzione dei geni e lo sviluppo della genetica: "Tenta di spiegare la storia dell'umanità dal punto di vista genetico" sintetizza Zuckerberg.

La fine del potere, Moisés Naím



Il libro "La fine del potere", l'autore Moisés Naím, ex direttore esecutivo della Banca Mondiale, presenta un excursus storico che dimostra come nel corso dei secoli il potere sia mutato enormemente passando da  governi autorevoli e militari alle grandi aziende fino agli individui singoli. Il motto del volume è: "Dare più potere alle persone".

“Immunità”, Eula Biss

Questo testo di Eula Biss è molto controverso e ha come tema centrale le vaccinazioni: "“Le vaccinazioni sono fondamentali per la salute della nostra comunità – dichiara Zuckerberg . Sapere come funzionano è importantissimo".

The Idea Factory, Jon Gertner

Il saggio "The Idea Factory" di Jon Gertner narra la storia dei laboratori di ricerca della compagnia telefonica AT&T, i Bell Labs dal 1920 fino al 1980: l'invenzione dei transistor rivoluziona il mondo della tecnologia e questo esperimento dà agli Stati Uniti un ruolo leader nel mondo per oltre un secolo.

The three Body Problem, Liu Cixin


Il libro "The three Body Problem" di Liu Cixin è stato pubblicato in Cina nel 2008. Romanzo di fiction, ambientato nella Cina di Mao, ai tempi della Rivoluzione Culturale, racconta la storia di alieni che invadono la Terra, dopo che il governo comunista ha inviato segnali di pace nello spazio: "Racconto divertente" scrive Zuckerberg. 

Gang Leader per un giorno, Sudhir Venkatesh



“Gang Leader per un giorno” di Sudhir Venkatesh, docente di sociologia all'Università di Chicago, racconta l'esperimento "sul campo" dell'autore che negli anni '90 ha frequentato i membri di una gang dei bassifondi della metropoli dell'Illinois.

L’impero di Azad,  Iain Banks

Pubblicato nel 1988 “L’impero di Azad” di Iain Banks è un romanzo che racconta come si sarebbe evoluta la civiltà umana se una tecnologia iper-avanzata avesse preso il sopravvento: "Fiction che diverte" scrive Zuckerberg

La vendetta di Orwell di Peter Hubler

“La vendetta di Orwell” è una sorta di sequel non ufficiale di "1984" scritto dall'ex studente del "Manhattan Institute for Policy Research" Peter Hubler. Il romanzo, scritto nel 1994, svela un mondo in cui i cittadini usano la tecnologia che in passato li ha resi schiavi, come un mezzo per raggiungere la libertà: "Questo libro immagina le potenzialità di Internet e i benefici che può dare al mondo".

Energy, Vaclav Smil

"Energy", libro scritto dal professore della " University of Manitoba" Vaclav Smil nel 2006, s'incentra sul cambiamento climatico e spiega i benefici delle energie rinnovabili.

Rational Ritual, Michael Suk-Young Chwe


Chiude la lista "Rational Ritual" libro scritto da Michael Suk-Young Chwe, economista presso la UCLA, che secondo Zuckerberg "può aiutare i lettori a utilizzare al meglio i social media".


domenica 21 febbraio 2021

Quanta bellezza nei libri da record...

Il libro più grande del mondo

"This is Muhammad", il libro più grande del mondo che pesa 1500 kg e il primo libro arabo ad essere incluso nel Guinness dei primati.

Il libro è lungo cinque metri, largo otto metri e si compone di 429 pagine. 

Il libro fa luce sulla vita del Profeta Muhammad, mettendo in evidenza i risultati e gli effetti positivi che ha avuto sugli esseri umani e sulle aree politiche.

Il libro è stato scritto da Abdullah Abdulaziz Al-Muslih ed è stato curato da Mohamed Saeed Alawlaqi.

I più piccoli

In realtà, stando al Guinnes dei primati, il libro più piccolo del mondo viene dal Giappone, misura 0,74x0,75 mm, e si trova a Nunkyo. Il minuscolo manoscritto, intitolato Fiori delle quattro stagioni, conta 22 pagine che contengono foto di vari fiori che coprono tutte le stagioni dell’anno. Secondo gli ultimi dati disponibili solo 149 copie delle 250 stampate sono state vendute.

Sempre secondo il Guinnes dei primati, sarebbe invece canadese la più piccola riproduzione di un libro stampato.

Si tratta di Teeny Ted from Turnip Town, misura 0,644x0,660 mm ed è stato scritto da Malcolm Douglas Chaplin e pubblicato da suo fratello Robert.

 Il libro è dotato anche di un codice ISBN, ma può essere letto solo con l’ausilio di un microscopio elettronico a scansione.

Il più strano

The Birds of America è un libro del naturalista e pittore John James Audubon , contenente illustrazioni di un'ampia varietà di uccelli degli Stati Uniti. Fu pubblicato per la prima volta come una serie in sezioni tra il 1827 e il 1838, a Edimburgo e Londra. Non tutti gli esemplari illustrati nell'opera furono raccolti dallo stesso Audubon; alcuni gli furono inviati da John Kirk Townsend , che li aveva raccolti durante la spedizione di Nathaniel Jarvis Wyeth del 1834 con Thomas Nuttall.

Il lavoro consiste di 435 stampe a grandezza naturale colorate a mano , realizzate con lastre incise, che misurano circa 39 x 26 pollici (99 x 66 cm). Comprende immagini di cinque, forse sei uccelli ormai estinti: parrocchetto Carolina , piccione viaggiatore , anatra labrador, alca, gallo cedrone e, forse, chiurlo eschimese  Gli storici dell'arte descrivono il lavoro di Audubon come di alta qualità e stampato con "finezza artistica".



Il piccolo gioiello

Nel medioevo era abbastanza comune realizzare miniature di libri come quello che si vede nell’immagine sotto, sia per nasconderli da occhio indiscreti, da inquisitori e dai ladri, sia per fare sfoggio di sublimi tecniche di legatoria. 

Si dice che Anna Bolena abbia consegnato questo libro, una miniatura dei salmi biblici, peraltro contenente un ritratto di Enrico VIII, a una delle sue damigelle d’onore poco prima di finire sul patibolo; probabilmente non voleva portarsi nell’Aldilà il ritratto del marito. 

Il libricino delle meraviglie attualmente è di proprietà della British Library





venerdì 19 febbraio 2021

La dieta di Rondelli: E come...

 


E come edibile, edibile che? Edibile? Mah, pesi solo la parte edibile… avete presente la scena di Pinocchio e Geppetto, con Pinocchio che mangia prima le pere… poi le bucce… appresso i torsoli… con un po’ di fantasia e d’immaginazione tutto diventa edibile. In realtà la prima parola che mi viene in testa è un’altra, quale? Edificabile! Sì edificabile! Voi avete presente l’altezza e il peso di una porzione di pasta al forno fatta dalla mia mamma? Avete presente un “blocchetto” di sabbia? Uguale! Peso e dimensioni uguali, digeribilità… simile!

Per poi sentirti dire, dalla suocera stavolta…

Suocera: Domani mangi qua?

Michele: Che si mangia?

Suocera: Involtini di melanzane…

Michele: Ok, mangio qua!

Suocera: (Rivolta a mio suocero) Calo’ accatta ‘na lambretta di milinciani!

Lettera A

Lettera B

Lettera C

Lettera D

Lettera E

Lettera F

mercoledì 17 febbraio 2021

Eretico, pertinace, impenitente... parole sono che ancora bruciano

Eretico, pertinace, impenitente... sono le tre parole che condannano al rogo Giordano Bruno; in realtà non sono mai le parole a condannare gli uomini, ma sono gli uomini che si servono delle parole per prevaricare. In ogni caso non è mai il sapere a bruciare l'ignoranza, ma è piuttosto il contrario.

Erètico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. tardo haeretĭcus, gr. αἱρετικός, propr. «che sceglie»; v. eresia] (pl. m. -ci). – 1. Chi, pur facendo parte di una chiesa o confessione religiosa, si fa promotore, sostenitore o seguace di un’eresia; in partic., chi, essendo membro della Chiesa cattolica, nega pertinacemente o anche soltanto mette in dubbio qualcuna delle verità rivelate o dei dogmi di fede: gli e. dei primi secoli del cristianesimo; essere condannato come e.; come agg.: setta e., gente e., ecc. 

Pertinace agg. [dal lat. pertĭnax -acis, comp. di per-1 (che indica insistenza) e tĕnax -acis «tenace»]. – 1. Che dà prova di grande costanza e tenacia nel proprio modo di pensare e di agire: essere p. nei propositi, nel perseguire i proprî fini; e Libertade affretto Più ognor deluso e p. amante (Foscolo). 2. Ostinato, irriducibile, accanito: la p. oppressione ed i quotidiani arresti (F. De Sanctis); in partic., spec. nel linguaggio della morale cattolica, di chi persiste ostinatamente nel male, nel peccato, nell’errore. Meno com. con sign. più generico, insistente, persistente: una pioggia, una febbre pertinace.

Impenitènte agg. [dal lat. tardo impoenĭtens -entis, comp. di in-2 e part. pres. di poenitere «pentirsi»]. – Che non si pente delle proprie colpe, che persiste nei proprî errori: peccatore i.; morire i., senza pentirsi di una vita di peccati e di colpe; talora sost.: pregare per gli impenitenti. Per estens., non com.: fare una fine, una morte impenitente. Fig., scherz., di persona ostinata in una sua condizione o in un’abitudine (malsana o ritenuta tale) da cui non si vuole staccare: è uno scapolo i.; un bevitore, un fumatore, un giocatore, un donnaiolo impenitente.

(www.treccani.it)

«Giordano Bruno venne mandato al rogo  perché non voleva conformarsi, sottomettersi a Verità presupposte e assolute. Eretico, pertinace, impenitente... lo giudicava il tribunale della Santa Inquisizione Romana presieduto personalmente dal papa, che lo condannava ad essere bruciato vivo in piazza Campo de' Fiori il 17 febbraio del 1600. Ma la pertinacia e l'ostinazione di Giordano Bruno è la forza della ragione e il coraggio della libertà. Per la dignità di ciascuno e di tutti. Per una società di liberi e di eguali, dove ognuno possa essere portatore del diritto fondamentale di avere diritti. Era la religione civile a cui approda la rivoluzionaria filosofia del Nolano. Sono oggi i principi scritti nella Costituzione Repubblicana che non a caso pone a proprio valore supremo la laicità dello Stato. Perché senza laicità non c'è possibilità di emancipazione mentale, politica, sociale, economica; ma solo sopruso! Nel momento storico di crisi che stiamo vivendo, è necessario ripartire dalla dignità dell'individuo. E Giordano Bruno ci chiama ad alzare la testa per sconfiggere caste e corruttele, per non essere schiacciati da fantomatiche leggi di mercato, per riaffermare con vigore la dignità di esseri umani liberi e pensanti, che vigilano per l'affermazione e l'estensione di libertà - giustizia - uguaglianza.» 

(Maria Mantello, presidente dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno")

sabato 13 febbraio 2021

Imparare dagli alunni (2) – Gamesh strana lingua dei nostri figli

 


Nelle ultime tre settimane ci siamo divertiti a giocare con il siculish, il fenomeno linguistico che ha portato alla sicilianizzazione di parole e frasi della lingua inglese da parte di immigrati siciliani nel continente americano. In questa occasione parleremo invece di un fenomeno che la gran parte di noi ha già in casa e forse non ci ha mai fatto caso.

Avete notato che in certi momenti delle giornata vostro figlio, con la cuffia in testa, si agita e sembra in preda ad un irrefrenabile delirio: urla, dice parole strane e sembra evocare entità che voi non vedete? Tranquilli non è indemoniato… sta solo giocando!

Vi piacerebbe capire cosa dice? Anche a me, per questo ho interpellato i più grandi esperti al mondo di questo settore: i miei alunni, i miei nipoti e i miei figli.

Scrive Luca Tremolada: molti di questi termini sono neologismi, termini coniati dall’inglese, per i cultori della lingua italiana è uno scempio ma l’italiano è una lingua generosa e accogliente. È sempre stato così. 

Potrebbe accadere che i vostri figli vi dicano: smettila di camperare inutilmente e craftami un panino con il salame, perché dopo la pausa mi trayhardo per killare tutti.

Assieme agli esperti di cui sopra abbiamo elaborato un piccolo sgangherato vocabolario.

Abbiamo deciso  di lasciare qualche intemperanza lessicale e sintattica per non togliere freschezza alle loro definizioni.

(Si ringraziano gli alunni della Prima B dell'indirizzo tecnologico di Casteltermini dell'IISS "Madre Teresa di Calcutta").

In aggiornamento!

Afk o afkare: rimanere online in gioco mentre non si è al computer. Dall'abbreviazione di Away from Keyboard - lontano dalla tastiera. Succede quando un giocatore non ha più speranza di vincere e allora lascia il gioco aperto, aspettando che finisca la partita.

Bannare: quando un giocatore viene bandito da un server per aver usato trucchi o per avere violato le leggi del server. Da banned – vietato.

Blindrun: giocare per la prima volta un gioco senza sapere cosa ci aspetta (giocare alla cieca). Da blind – cieco. In siciliano all’urbigna.

Farmare: acquisire oggetti. Da farm - coltivare.

Breachare: quando su un gioco si apre un muro o una porta per poter entrare in una stanza dove vi è l'obiettivo. Breach – breccia.

Buggare: utilizzare bug (problemi del gioco) per avere un vantaggio, ma anche bloccarsi. Da bug – errore.

Camperare: si usa nei giochi tutti contro tutti, un giocatore campera se sta lontano dal resto dei giocatori per evitare di essere ucciso. Da camp – bivacco. Chi campera è nemico giurato del tryarder.

Clutchare: vincere in inferiorità numerica o in situazioni di svantaggio. Da clutch – aggrapparsi.

Counterare: quando si è davanti ad una bomba o una granata a tempo e si deve disattivare, si utilizza questo termine. Da count – contare.

Craccato: questa parola si usa quando ad un avversario mancano pochi colpi per morire. Di solito il termine viene messo sempre in relazione con la violazione di un sistema informatico. Da crack – spaccare.

Craftare: si usa in determinati videogiochi e consiste nel costruire, grazie alla crafting table, degli attrezzi, blocchi e vari oggetti a seconda del videogioco. Da crafts – artigianato.

Freekill: uccidere un avversario molto scarso. Da free e kill – gratis e uccisione.

Droppare: quando si lascia a terra un oggetto, che può essere preso da un altro giocatore. Da drop – lasciare cadere.

Expare: acquisire esperienza per salire di livello. Experience – esperienza.

Flankare: prendere lateralmente il nemico o alle spalle. Da flank – fianco.

Frame-droppare: parola composta utilizzata per indicare quando in un pc o una console ci sono scatti di frame, per esempio si passa per due secondi da 60 frame e 20 frame. L’immagine si vede a scatti. Da frame e drop – fotogramma e diminuzione.

Glitchare: quando il gioco ha un bug e il giocatore può trarne vantaggi o svantaggi a seconda del glitch in questione.  Glitch – errore.

Headshot: colpo alla testa negli sparatutto e di conseguenza abbattimento immediato dell’avversario, (vedi oneshottarlo). Da head e shot – testa e colpo.

Killare: si usa quando si uccide un nemico. Da kill – uccidere.

Laggare: quando si ha una connessione lenta, quindi il gioco non procede fluidamente. Il gioco lagga. Da lag – ritardo.

Maxare: raggiungere il livello massimo di un personaggio o di un oggetto. Da maximum – massimo.

Nerfare: quando un'arma è troppo forte e l'azienda rilascia un aggiornamento, con il quale l’arma viene depotenziata. Nerf è una nota marca di pistole giocattolo, gli esperti mi dicono che non c’entra niente, ma questo è l’unico appiglio che ho trovato.

Noob: nomignolo affibbiato al videogiocatore inesperto (scarso), che spesso viene "offeso" o preso in giro da un videogiocatore più bravo.

Oneshottare: uccidere un avversario con un colpo. Da One e shot – Uno e colpo.

Patchare: quando la casa produttrice interviene sul software di un gioco per migliorarlo, oppure correggere piccoli bug. Da patch – aggiustare.

Pickare: iniziare decisamente un combattimento, impegnandosi con l’avversario. Da pick – scegliere.

Predictare: quando capisci prima la mossa che l'avversario può fare, colpendolo subito e anticipando i suoi movimenti. Da Predict – prevedere.

Proata: si usa quando si fa una giocata difficilissima come i pro player: giocatori di video game professionisti. Da pro abbreviazione di professionista.

Pushare: andare addosso al nemico; pressare. Da push – pressare.

Scammare: rubare un uccisione o un oggetto ad altri compagni. Da scam – truffa.

Shieldare: utilizzare scudi per limitare il danno da parte dei nemici. Si può trattare anche di scudi che rafforzano il giocatore rafforzandolo. Da shield – scudo.

Smurfare: avviene quando un bravissimo videogiocatore si fa un nuovo account per uccidere quelli più scarsi di lui nello stesso videogame (si rischia il ban). In pratica, un giocatore esperto viene confuso con un neofita e per questo massacra tutti. Cristiano Ronaldo contro i pulcini del Milan. Smurf, non ha caso significa Puffo.

Sniperare: si usa su un notissimo game calcio, quando riesci a comprare un giocatore ad un prezzo minore rispetto al suo valore. Forse da sniper – cecchino.

Spawnare: rinascere dopo essere stato ucciso. Di solito meno forte di prima. Da spawn – produrre.

Spawnkillare: quando una pgiocatore rinasce e viene ucciso subito;ti killano durante una partita e torni in vita sulla mappa pronto a ricominciare a giocare e ti riuccidono”. In molti giochi rinasci più scarso. Da spawn e kill – nascere e uccidere.

Spottare: individuare la posizione del nemico. Da spot – individuare.

Stillare: simile a scammare, quando si ruba la kill (l’uccisione) ad un altro giocatore.

Giustiziare, finire. Da still – immobile.

Stream sniperare: controllare gli idoli del momento, gli streamer, per cercare di giocarci contro o rovinargli le partite. Gli streamer sono i giocatori bravissimi che condividono le loro partite nei siti di streaming. Sniperare in questo caso assume un significato particolare: si accede allo stesso gioco per seguirne pedissequamente le mosse. Alcuni accarezzano il sogno di riuscire a battere lo streamer in diretta.

Stunnare: quando in un videogioco lanci una granata che acceca e rintrona il nemico per pochi secondi. Da stun – stordire.

Tankare: quando un giocatore attira l'attenzione del nemico e assorbe i colpi grazie all'immensa quantità di vita che si ritrova e alla sua armatura. Da tank – carro armato.

Trayhardare/tryharder: l’azione del concentrarsi al massimo sull’azione durante il gioco. Il tryharder è quel giocatore che in un determinato gioco si concentra al massimo affinché lui possa vincere. Da try hard - provarci con forza. Ha attinenza con il termine in siciliano ‘mpitrari!

Uppare: aumentare di livello un oggetto del gioco. Da up - sopra.


venerdì 12 febbraio 2021

La dieta di Rondelli: D come...

 


D come dieta hahahahahaaaaaa!!! Dieta? Diete! Tutte! Mediterranea, ipocalorica, dissociata, scarsdale, vegetariana, metabolica, per il colesterolo, del minestrone, della gravidanza (per sbaglio), della pasta, della banana, della luna, della mela, del fantino, delle verdure, del cetriolo... e basta! non ne posso più! 

La dieta ha una grave controindicazione: si mori di fami! Per il resto io sono disposto a seguirne anche tre contemporaneamente. Tre colazioni, tre spuntini, tre pranzi, altri tre spuntini, tre cene... ora sì che ci siamo! 

Un dietologo una volta mi disse il famoso assioma di tutte le diete: mangiare poco e spesso... e devo dire che ho fatto di tutto per abituarmi, ci sono riuscito solo in parte, mi sono concentrato più sullo “spesso” che sul poco. 

E poi quando sono a dieta dal mio frigorifero esce il coro delle sirene di Ulisse: wurstel... salame... provola piccante… che posso farci io? Ulisse si fece legare all'albero della nave, io non ho questa fortuna!

Lettera A

Lettera B

Lettera C

Lettera D

Lettera E

Lettera F

mercoledì 10 febbraio 2021

Sefardita... più che una parola una torta, buonissima! (ricetta)

Come e dove ho incontrato questa parola? Leggendo Il censimento dei radical chic, di Giacomo Papi (Feltrinelli). Ad un certo punto della lettura mi sono imbattuto nella torta sefardita. La mia curiosità è stata attratta dal termine sefardita, in realtà ingannato dall'idea che si trattasse di un termine culinario, sul modello di farcita, tostata ecc., invece...

    Sefarditi: Ebrei residenti nella Penisola Iberica sino alla fine del 15° sec., gli esuli da quella regione (insediatisi in molti paesi del bacino mediterraneo e altrove) e i loro discendenti. Rappresentano uno dei due gruppi principali in cui è diviso l’ebraismo (l’altro è quello ashkenazita), distinto per tradizioni liturgiche e rituali, usi e lingua (è ancora parlato in molte comunità lo spagnolo originario, chiamato ladino). I gruppi più consistenti di S. vivono in Israele, Europa (soprattutto in Francia) e in America.

    Soddisfatta la mia curiosità filologica, sono stato attratto dall'altro termine: TORTA! e udite udite! un paio di note dopo Giacomo Papi riporta la ricetta. Non mi restava altro da fare che rivolgermi  al "boss delle torte" di casa Florio, Roberta!


Buonissima!

Da consumare mentre leggete l'esilarante, a tratti inquietante, Il censimento dei radical chic.

Un feroce, esilarante romanzo-pamphlet, che non risparmia niente e nessuno. Se non l’intelligenza di chi legge.

“Il primo lo ammazzarono perché aveva nominato Spinoza durante un talk show.”

In un'Italia ribaltata - eppure estremamente familiare -, le complicazioni del pensiero e della parola sono diventate segno di corruzione e malafede, un trucco delle élite per ingannare il popolo, il quale, in mancanza di qualcosa in cui sperare, si dà a scoppi di rabbia e applausi liberatori, insulti via web e bastonate, in un'ininterrotta caccia alle streghe: i clandestini per cominciare, poi i rom, quindi i raccomandati e gli omosessuali. Adesso tocca agli intellettuali. Il primo a cadere, linciato sul pianerottolo di casa, è il professor Prospero, colpevole di aver citato Spinoza in un talk show, peraltro subito rimbrottato dal conduttore: «Questo è uno show per famiglie, e chi di giorno si spacca la schiena ha il diritto di rilassarsi e di non sentirsi inferiore». Cogliendo l'occasione dell'omicidio dell'accademico, il ministro degli Interni istituisce il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic per censire coloro che «si ostinano a credersi più intelligenti degli altri». La scusa è proteggerli, ma molti non ci cascano e, per non essere schedati, si affrettano a svuotare le librerie e far sparire dagli armadi i prediletti maglioni di cachemire...

La ricetta direttamente da Il censimento dei radical chic



domenica 7 febbraio 2021

Siculish... la cosa sta diventando trubbula! (3)

Tutto è cominciato con Leonardo Sciascia e la sua Zia d'America, poi per colpa, sarebbe più giusto dire per merito della Prof.ssa Linda Mancuso, abbiamo seguito una deviazione canadese, oggi proviamo a rientrare. Cominciando da Sciascia e dalle sue parole in siculish in ordine di nota: 

Ciunga  - gomma da masticare – chewing-gum

Chendi – caramella – candy

Giuda – jew – ebreo

Scioppa – shop – bottega

Cabbài – good bye – addio

Orràit – all right – benissimo

Boifrendo –  boy-friend - fidanzato

Lofio – loafer – lazzarone

Aiscule – high-school – scuola superiore

Giobba – job – lavoro

Farma – farm – fattoria

Carro – car – automobile

Aisebòcchese – icebox – frigorifero

Uasetoppe – washtub – lavatrice

Smarto – smart – furbo

Sciaràp – shut up – zitto!

Scecchenze – shake hands – stretta di mano

Le Tombe – the Tombs – il carcere di New York

Sichinienza –  second-hands - seconda mano

La prima parola: Ciunga, me l'aveva già suggerita il mio amico Giacomo, le altre si aggiungono a quelle che già mi aveva suggerito la prof.ssa Mancuso. 

    Ci sarebbe da complicare ulteriormente le cose se cercassimo di stanare quelle parole che, nel siculish, si mimetizzano tra le parole inglesi, per via della comune radice normanna. La storia della Sicilia normanna ha origine con la conquista normanna dell'Isola, iniziata nel 1061 con lo sbarco a Messina al tempo in cui essa era dominata da potentati e governatori musulmani, e si conclude con la morte dell'ultima esponente della famiglia degli Altavilla di Sicilia, Costanza, nel 1198. Nel 1130 la dominazione normanna instaurerà un regno nell'Isola con Ruggero II: la corona verrà poi cinta da Guglielmo I, Guglielmo II e infine da Tancredi, scelto dai Normanni) in opposizione ai diritti di Enrico VI di Svevia. La morte di Guglielmo II lascerà però campo ad Enrico e alla moglie Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II. Nel 1194 la corona andò ad Enrico (vedi Storia della Sicilia sveva) e, dopo la sua morte, al figlio Federico II, re di Sicilia nel 1198 a soli quattro anni. Circa 150 anni di storia, 150 anni di commistione di parole. Per questo molti immigrati di seconda generazione confondono sovente il siciliano attuale con parole siculish. Questo accade specialmente con parole che hanno con l'inglese una derivazione linguistica comune, ossia quella del normanno.  

trubbulu e trouble (problema) 

damaggiu e damage (danno)

raggia e rage (rabbia) 

truppicari e to trip (inciampare).

    I siciliani del continente americano difendono strenuamente i valori della loro cultura. Nelle comunità siciliane in America non manca mai il cibo italiano, il vino e l’olio, le  feste annuali, statue di santi che riproducono alla perfezione quelle dei paesi di origine. Le parole sono importanti diceva Nanni Moretti, in alcuni casi lo sono di più. Mi scrive Nino, un mio nuovo amico siculo-americano, conosciuto commentando il secondo articolo sul siculish: «Mi è piaciuto tanto quel volantino che hai messo, quello in tre lingue. Mi piace chiarirti una cosa. Guarda la prima parola ogliu (in realtà ogghiu nel volantino NdA), in America oil significa tante cose gas oil, diesel oil, diesel fuel, nafta.  L'Ogliu è il nostro olio, quello che ci arriva dalla Sicilia e nessuno si può sbagliare».

In onore di Nino lo rimetto il volantino giallo.


Siculish puntata 1: ...ma che lingua parli? Il siculish!

Siculish puntata 2: Il siculish e il Canada della famiglia Mancuso